Colleghiamoci con il cielo e con la terra, così arriveremo nel momento, nel presente, nell’adesso.
Troveremo la nostra “zona libera dall’ego” solo nei momenti in cui la mente cessa di pensare, nei momenti in cui ognuno è veramente presente.
Se invece la mente continua a farci sentire in colpa per qualche motivo, allora non potremmo mai essere presenti a noi stessi e vivere consapevolmente
Prima di FARE, è necessario ESSERE.
Se così non è , allora tutto ciò che facciamo è solo un’ ombra delle nostre vere capacità.
Le ombre però non possono creare.
Esse sono solo una debole copia della verità.
Al contrario, invece, più si penetra nell’ESSERE, più si entra nella zona libera dell’ego, più si potrà creare partendo dalla verità, e dalla sostanza.
I cavalli vivono nello stato dell’ESSERE.
Essi non hanno niente, non chiedono niente e non cercano di diventare nessuno ed è in questo stato che si percepisce l’essere e lo si può godere .
Le persone d’oggi sono così condizionate che non riescono più ad ESSERE; non riescono più a vivere solo nel presente, nel momento, perciò non riescono a scoprire la verità e la profondità della vita .
Dunque è fondamentale ascoltare il silenzio e fare spazio al silenzio interiore.
In tale silenzio non esistono pensieri, sentimenti, ma solo la nostra presenza.
Solo in questa presenza può rivelarsi la verità.
Sentiamo come il silenzio ci avvolge, come diventiamo ricettivi verso i suoni della natura e come nasce in noi una sensazione di unione con tutto.
Questa verità si conosce perché l’abbiamo appresa dai libri esoterici, ma finché si assimila solo a livello mentale, non ha nessun valore.
Solo quando riusciremo a sperimentare e ad integrare questa verità nella quotidianità, solo allora il nostro essere ne trarrà beneficio.
Entriamo dunque il più possibile nella zona libera dall’ego.
Come?
Per esempio respirando con consapevolezza, entrando consapevolmente nel proprio corpo, in ogni singola cellula, sentendo la vitalità espandersi in noi.
Facciamo ciò con la massima attenzione e concentrazione, come se quello che compiamo fosse la cosa più importante del mondo.
Ascoltiamo sempre con la massima concentrazione chi ci sta davanti e ci parla, escludendo ogni critica e valutazione ci possa venire alla mente.
Compiamo le azioni più semplici con la massima attenzione e cura e vedremo come ogni momento rivelerà la sua immensa bellezza.