lunedì 13 giugno 2011

La zona libera dall'ego

Colleghiamoci con il cielo e con la terra, così arriveremo nel momento, nel presente, nell’adesso.
Troveremo la nostra  “zona libera dall’ego” solo  nei momenti in cui la mente cessa di pensare, nei momenti in cui ognuno è veramente presente.
Se invece la mente continua a  farci  sentire in colpa per qualche motivo, allora non potremmo mai essere presenti a noi stessi e vivere consapevolmente
Prima di FARE, è necessario ESSERE.
Se così non è , allora tutto ciò che facciamo è solo un’ ombra delle nostre vere capacità.
Le ombre però non possono creare.
Esse sono solo una debole copia della verità.
Al contrario, invece, più si penetra  nell’ESSERE, più si entra nella zona libera dell’ego,  più si potrà creare partendo dalla verità, e dalla sostanza.
I cavalli vivono nello stato dell’ESSERE.
Essi non hanno niente, non chiedono niente e non cercano di diventare nessuno ed è in  questo stato che si percepisce l’essere e lo si può godere .
Le persone d’oggi sono così condizionate che non riescono più ad ESSERE; non riescono più a vivere solo nel presente, nel momento, perciò non riescono a scoprire la verità e la profondità della vita .
Dunque è fondamentale ascoltare il silenzio e fare spazio al silenzio interiore.
In tale silenzio non esistono pensieri, sentimenti, ma solo la nostra presenza.
Solo  in questa presenza  può rivelarsi la verità.
Sentiamo come il silenzio ci avvolge, come diventiamo ricettivi  verso i suoni della natura e come nasce in noi una sensazione di unione con tutto.
Questa verità si conosce perché l’abbiamo appresa dai libri esoterici, ma finché si assimila solo a livello mentale, non ha nessun valore.
Solo quando riusciremo  a sperimentare e ad integrare questa verità nella quotidianità, solo allora   il nostro essere ne trarrà beneficio.
Entriamo dunque il  più possibile nella zona libera dall’ego.
Come?
Per esempio respirando con consapevolezza, entrando consapevolmente nel proprio corpo, in ogni singola cellula, sentendo la  vitalità espandersi in noi.
Facciamo ciò con la massima attenzione e concentrazione, come se quello che compiamo fosse la cosa più importante del mondo.
Ascoltiamo sempre con la massima concentrazione chi ci sta davanti e ci parla, escludendo ogni critica e valutazione ci possa venire alla mente.
Compiamo le azioni più semplici con la massima attenzione e cura e vedremo come ogni momento rivelerà la sua immensa bellezza.

martedì 26 aprile 2011

Arrivare nell’ADESSO  =  Avere l’accesso alla propria autenticità
(se superiore)

Questo si raggiunge



Tramite l’essere nel corpo

Questo si raggiunge




Tramite l’esercizio  e abituarsi ad essere
Presente



I cavalli aiutano l’essere umano in questo                                    l’interazione con i cavalli lascia
processo, perché loro emanano un campo                                  sperimentare un diretto contatto con
energetico di presenza molto forte                                               la propria autenticità







Esperienza intense, che portano a dei risultati positivi che si ripercuotono soprattutto nella vita di tutti i giorni.
Meditazione sul cavallo.

Queste lezioni aiutano ad entrare nel proprio corpo.
Sembra un’affermazione  assai strana , perché si potrebbe dire: ma è assurdo, io sono nel mio corpo altrimenti dove sono?!
Infatti - tanti di noi vivono nella testa.
La maggior parte delle persone sono quasi completamente assorbiti dai pensieri, che si occupano o del futuro o del passato, dalle preoccupazioni, dai  dialoghi interiori, cioè da attività mentali.
Vivendo in questo modo si illude di vivere, ma in verità si vive solo nell’ombra della vita, anziché nella “vera” vita che è piena di colori e vitalità. 
Sperimentando com’è quando riusciamo ad uscire dalla testa per entrare nel corpo percepiamo il beneficio di questo stato e lo possiamo portare nella vita quotidiana.
Vivendo nello stato di presenza vuole dire avere il potere della decisione e perciò avere la scelta di poter cambiare le circostanze non desiderate della vita.

Durante la meditazione sul cavallo il partecipante riesce a rilasciare tutte le tensioni accumulate nel corpo, riesce a scendere dalla testa nel corpo per poter sperimentare “lo stato della presenza”. Il movimento del cavallo aiuta enormemente in questo processo, sia per i movimenti stessi del cavallo che hanno un effetto molto profondo sull’ essere umano, ma soprattutto anche per il fatto che il cavallo emana un campo energetico di presenza molto forte, che da un forte sostegno alla persona per entrare anche’essa nello stato della presenza.

E’ un’esperienza molto rilassante, rigenerante ed educativo

sabato 16 aprile 2011

I cavalli messaggeri di Verità

Secondo  il mio punto di vista i cavalli sono  messaggeri di Verità.
Credo questo perché essi ci indicano il modo per accedere alla dimensione dell’adesso, del qui ed ora.
Quando si riesce ad entrare pienamente nell’adesso, l’attività della mente cessa e noi diventiamo capaci di percepire ciò che c’è al di là del mondo materiale e grossolano in cui viviamo.
Cominciamo a percepire il mondo sottile, il mondo spirituale che è il mondo primario.
Tutto ciò che è materiale non è altro che il prodotto del mondo spirituale, da cui tutto ha origine.
Per spiegare meglio questo concetto facciamo un esempio: prima che possa nascere qualsiasi oggetto materiale, qualcuno deve avere l’dea.
Quando nasce l’idea, che è un processo a livello spirituale, può successivamente nascere anche   l’oggetto.
Senza idea iniziale non può nascere niente a livello concreto. 
Se l’uomo riesce ad entrare nella dimensione dell’adesso, riesce a  percepire il mondo primario in cui tutto è presente a livello potenziale e dove si può cominciare a percepire l’Assoluto.
Momenti di estrema semplicità possono aprire la porta che ci permette di entrare nell’adesso.
Per esempio, camminare accanto ad un cavallo assumendo la posizione  di leader , richiederebbe una così intensa e totale concentrazione e attenzione che ciò porterebbe ad  uscire dalla nostra“testa” per entrare nell’adesso, nel qui ed ora.
Solo in quei momenti potremmo percepire la ricchezza dell’attimo che ci riempie di gioia e felicità come nessun altro mezzo esteriore, nessun altro divertimento del mondo materiale potrebbe offrirci.
Solo nella dimensione dell’adesso troviamo tutto, c’è  il Tutto.
Mi rendo però anche conto che con le parole non si riesce a descrivere ciò che si sperimenta veramente nel vivere la dimensione dell’adesso.
Per capire la verità della vita non è necessario  studiare, leggere e seguire delle pratiche ben precise.
I cavalli mi hanno insegnato che serve solo essere presente a se stessi, entrare nel momento, entrarvi però con tutto il proprio essere; non a livello intellettuale, ma al contrario lasciando fuori l’intelletto ed entrando esclusivamente, completamente e profondamente nel momento presente con la nostra anima.
Non conosco miglior insegnate del cavallo, perché il cavallo vive per natura sempre e continuamente nel momento e  si sente a proprio agio solo con quegli esseri che fanno altrettanto.
Si può facilmente osservare come i cavalli si sentano estremamente irritati da persone che sono altrove con la loro mente, distanti con i pensieri, anzi a loro la “non presenza” gli fa addirittura paura.
Chi invece cerca di entrare nella dimensione dell’adesso trova nel cavallo  un maestro instancabile e incorruttibile.
Solo per il fatto che il cavallo vive per sua natura nella dimensione dell’adesso crea un campo energetico molto forte,  perciò all’uomo viene facilitata l’entrata in questa dimensione.
Successivamente, con degli esercizi o con atteggiamenti particolari si riesce sempre di più ad entrare e a sperimentare l’adesso.
Dietro la mente ossessivamente presente e vigile si trova  la dimensione umana che  osserva senza giudicare, vede senza interpretare e comprende senza bisogno di spiegazioni.
Entrando in questa dimensione tutto il nostro essere viene illuminato, niente di noi resta più nell’oscurità, tutto viene portato in superficie.
Essere  presenti  a noi stessi serve per capire la vita.
Dio che è sempre presente nel  momento dell’ Adesso, diventa percepibile se noi scendiamo o meglio entriamo nella Sua dimensione , cioè nell’Adesso.
In questa dimensione EGLI ci rivela la sua Natura e diventa sperimentabile nelle situazioni più semplici.
In questo modo viviamo la spiritualità e non abbiamo più bisogno che qualcuno ci spieghi la verità.
Non ci serve più credere a ciò che qualcun’altro ci dice, perché sperimenteremo direttamente la verità. Saremo liberi da chiunque voglia manipolarci.
Solo oggi guardando indietro nel tempo capisco gli enormi cambiamenti che ho potuto fare  grazie all’aiuto e all’insegnamento datomi dai cavalli.