Secondo il mio punto di vista i cavalli sono messaggeri di Verità.
Credo questo perché essi ci indicano il modo per accedere alla dimensione dell’adesso, del qui ed ora.
Quando si riesce ad entrare pienamente nell’adesso, l’attività della mente cessa e noi diventiamo capaci di percepire ciò che c’è al di là del mondo materiale e grossolano in cui viviamo.
Cominciamo a percepire il mondo sottile, il mondo spirituale che è il mondo primario.
Tutto ciò che è materiale non è altro che il prodotto del mondo spirituale, da cui tutto ha origine.
Per spiegare meglio questo concetto facciamo un esempio: prima che possa nascere qualsiasi oggetto materiale, qualcuno deve avere l’dea.
Quando nasce l’idea, che è un processo a livello spirituale, può successivamente nascere anche l’oggetto.
Senza idea iniziale non può nascere niente a livello concreto.
Se l’uomo riesce ad entrare nella dimensione dell’adesso, riesce a percepire il mondo primario in cui tutto è presente a livello potenziale e dove si può cominciare a percepire l’Assoluto.
Momenti di estrema semplicità possono aprire la porta che ci permette di entrare nell’adesso.
Per esempio, camminare accanto ad un cavallo assumendo la posizione di leader , richiederebbe una così intensa e totale concentrazione e attenzione che ciò porterebbe ad uscire dalla nostra“testa” per entrare nell’adesso, nel qui ed ora.
Solo in quei momenti potremmo percepire la ricchezza dell’attimo che ci riempie di gioia e felicità come nessun altro mezzo esteriore, nessun altro divertimento del mondo materiale potrebbe offrirci.
Solo nella dimensione dell’adesso troviamo tutto, c’è il Tutto.
Mi rendo però anche conto che con le parole non si riesce a descrivere ciò che si sperimenta veramente nel vivere la dimensione dell’adesso.
Per capire la verità della vita non è necessario studiare, leggere e seguire delle pratiche ben precise.
I cavalli mi hanno insegnato che serve solo essere presente a se stessi, entrare nel momento, entrarvi però con tutto il proprio essere; non a livello intellettuale, ma al contrario lasciando fuori l’intelletto ed entrando esclusivamente, completamente e profondamente nel momento presente con la nostra anima.
Non conosco miglior insegnate del cavallo, perché il cavallo vive per natura sempre e continuamente nel momento e si sente a proprio agio solo con quegli esseri che fanno altrettanto.
Si può facilmente osservare come i cavalli si sentano estremamente irritati da persone che sono altrove con la loro mente, distanti con i pensieri, anzi a loro la “non presenza” gli fa addirittura paura.
Chi invece cerca di entrare nella dimensione dell’adesso trova nel cavallo un maestro instancabile e incorruttibile.
Solo per il fatto che il cavallo vive per sua natura nella dimensione dell’adesso crea un campo energetico molto forte, perciò all’uomo viene facilitata l’entrata in questa dimensione.
Successivamente, con degli esercizi o con atteggiamenti particolari si riesce sempre di più ad entrare e a sperimentare l’adesso.
Dietro la mente ossessivamente presente e vigile si trova la dimensione umana che osserva senza giudicare, vede senza interpretare e comprende senza bisogno di spiegazioni.
Entrando in questa dimensione tutto il nostro essere viene illuminato, niente di noi resta più nell’oscurità, tutto viene portato in superficie.
Essere presenti a noi stessi serve per capire la vita.
Dio che è sempre presente nel momento dell’ Adesso, diventa percepibile se noi scendiamo o meglio entriamo nella Sua dimensione , cioè nell’Adesso.
In questa dimensione EGLI ci rivela la sua Natura e diventa sperimentabile nelle situazioni più semplici.
In questo modo viviamo la spiritualità e non abbiamo più bisogno che qualcuno ci spieghi la verità.
Non ci serve più credere a ciò che qualcun’altro ci dice, perché sperimenteremo direttamente la verità. Saremo liberi da chiunque voglia manipolarci.
Solo oggi guardando indietro nel tempo capisco gli enormi cambiamenti che ho potuto fare grazie all’aiuto e all’insegnamento datomi dai cavalli.
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